LA VIA ARIMINENSIS

SENTIERO 001

Note storiche

La via Ariminensis era una strada militare romana costruita verso la fine del III secolo a.C. sul tracciato di un antichissimo percorso che collegava Arezzo a Rimini, che consentiva non solo un rapido spostamento delle legioni, ma anche una facilitazione del transito commerciale tra Etruria e Valle Padana.
Attraversato il Tevere in prossimità di Pieve Santo Stefano, aveva probabilmente due varianti per entrare in Valmarecchia: la Via Major (risaliva al Passo di Viamaggio e poi, attraversato il territorio di Badia Tedalda, scendeva al Ranco e seguiva il corso del fiume Marecchia per raggiungere Verucchio e Rimini); la via di Frassineto (dopo l’omonimo valico toccava i territori delle attuali frazioni di Caprile, Fresciano e Rofelle per ricongiungersi con la Via Major al Ranco).
La località del Ranco. in effetti, è stata per secoli un importante crocevia di acque e di storia; punto di sosta della “via del sale” e “dei pescivendoli” verso le abbazie di Camaldoli e Montecoronaro, sede di dogana ma anche di fiere e di mercati, era il tradizionale punto di incontro degli abitanti delle vallate circostanti di Romagna, Marche e Toscana; il guado più importante che consentiva il transito fra le valli ai due lati dell’Appennino.

Il sentiero dedicato alla strada romana che collegava Arezzo a Rimini, conosciuta come via Ariminensis, ha inizio a Badia Tedalda dal “Parco della Memoria”, sopra i campi sportivi.
Si segue la strada per Tramarecchia per circa 1 km, quindi la si lascia per prendere a destra la vecchia strada che scende a San Patrignano e prosegue poi su sentiero fino alla strada asfaltata per Rofelle (in prossimità del ponte sul Marecchia). Si scende ancora su asfalto e si attraversa il ponte, risalendo in direzione di Rofelle per circa 700 m. A questo punto si lascia l’asfalto e si prende a destra la strada per Giuncheto; dopo poco si prende di nuovo a destra il sentiero CAI 15 con cui si scende fino a guadare un piccolo torrente.
Ora la traccia e i segnavia si perdono su un campo incolto, ma seguendo il margine del campo delimitato dal bosco, con ampia curva a destra si ritrovano i segnavia poco prima del guado sul Marecchia (anche traversando diagonalmente il campo, oltre il dosso, è visibile il segnavia che immette sull’ampia traccia che porta al guado). Siamo sempre sul sentiero CAI 15 che conduce alla storica frazione del Ranco, alla confluenza tra il Marecchia e il Presale.
Dal Ranco si prosegue sempre sul CAI 15 che ricalca ora lo storico tracciato romano fino alla frazione di Mondatio, e poi ancora avanti fino alla strada asfaltata che va da Badia Tedalda a Rofelle. Giunti all’asfalto si prende a sinistra e in poco più di 1 km si rientra a Badia.

Lungezza totale: 7,5 km.
Dislivello totale in salita: 300 m.
Segnavia in vernice bianco/rosso + frecce di direzione.
Difficoltà: E