Associazione Pro-Loco di Badia TedaldaProvincia di Arezzo

Capoluogo della Riserva Naturale dell'Alpe della Luna

Riserva naturale Le Robbiane Itinerari Mons.Ermenegildo Ricci Gastronomia

 

 

 

...dove la natura da spettacolo !!!

Tipologia: Riserva Naturale Provinciale

Superficie: 1540 ettari

Altitudine:520-1453 m

Ambienti: Montuoso

Comuni Badia Tedalda, Pieve Santo Stefano e Sansepolcro

La Riserva protegge una parte della dorsale appenninica compresa tra Badia Tedalda e Sansepolcro, conosciuta con il nome di Alpe della Luna. Questa lunga dorsale comprende una serie di rilievi ad andamento nord-ovest sud-est, culminanti con il Monte dei Frati (m 1.453) e con il Monte Maggiore (1.384 m), che segnano rispettivamente il confine occidentale e orientale dell’area protetta. Insieme al Monte Sodo Pulito (1.225 m), sua naturale prosecuzione verso sud-est, l’Alpe della Luna fa da spartiacque tra l’alta valle del Tevere, nel versante tirrenico, e quella del fiume Marecchia, nel versante adriatico. L’area, in buona parte di proprietà pubblica, è confinante con l’omonima Oasi di Protezione faunistica, che amplia in modo consistente il territorio destinato alla conservazione delle specie animali.

Dai pendii settentrionali della dorsale si origina il torrente Presalino, affluente del Presale, che si getta nel fiume Marecchia poco dopo aver attraversato il paese di Badia Tedalda. Il versante meridionale è invece solcato dagli affluenti del torrente Afra e dal Fosso di Stianta, tributari del Tevere. Il Fosso di Moscheto, uno degli affluenti dell’Afra, segna il confine meridionale della Riserva.

L’area protetta racchiude un territorio prevalentemente boscato, nel quale si susseguono cerrete, faggete e interessanti boschi misti. Caratterizzano il paesaggio anche alcune aree prative, punteggiate da piccoli insediamenti storici come Monterano e Montelabreve, quest’ultimo esistente già nel XIII sec., a cui si aggiungono numerosi sparsi edifici rurali, testimonianze di un passato in cui l’Alpe era senz’altro molto più affollata di oggi. La Spinella, Montagna, Pian della Capanna e altri edifici oggi inghiottiti dalla vegetazione sono stati protagonisti della lotta partigiana, fungendo da luoghi di rifugio e di ritrovo. Oggi, percorrendo il crinale e le radure che si aprono nella zona di Monterano, la vista spazia sul territorio di Badia Tedalda e su buona parte della Valmarecchia, dal Montebotolino fino alle inconfondibili sagome del Sasso di Simone e del Simoncello.

 

 

Naturalmente....leggenda

Si narra che durante una delle celebri feste che i conti di Montedoglio tenevano nel loro castello di Badia Tedalda, il giovane conte Manfredi di Montedoglio conobbe Rosalba, figlia del signore e podestà di Colcellalto, e se ne innamorò perdutamente. Ma la famiglia del giovane ostacolava in ogni modo questa unione. Tuttavia sempre più frequenti erano le visite del conte a Badia Tedalda per rendere omaggio alla sua bella. Fu durante una sera di luna piena, mentre i due stavano al balcone a scambiarsi tenere frasi d´amore, che Rosalba svelò al giovane il segreto dell´Alpe della Luna. La fanciulla disse al conte: "Vedete, Messere, se, quando la Luna sembra appoggiata all´Alpe, uno potesse toccarla tutti i suoi desideri sarebbero esauditi. Inoltre si narra che sull´Alpe siano nascosti immensi tesori, ma che nessuno sia mai riuscito a scovarli. L´Alpe appartiene infatti alla Luna e lei uccide chiunque osi avvicinarsi per trafugare i suoi tesori". Vorremmo precisare a questo punto che secondo la tradizione i rapinatori dei viandanti e delle diligenze che da Sansepolcro attraversavano la via della Romagna, della vicina Umbria o il passo di Bocca Trabaria, nascondevano la refurtiva proprio nei boschi dell´Alpe e uccidevano quanti osavano avvicinarsi ai loro nascondigli. Rosalia tanto parlò al suo innamorato dei tesori dell´Alpe della Luna, che il giovane decise di andare sull´Alpe per toccare la Luna e impossessarsi delle sue ricchezze, in modo che poi nessuno avrebbe più potuto opporsi al loro matrimonio. La fanciulla non ebbe alcun dubbio, avrebbe seguito ovunque l´amato e lo avrebbe accompagnato anche sull´Alpe della Luna... I due innamorati, sellati i cavalli, partirono insieme, ma mai più ritornarono. Da allora carbonai, boscaioli e quanti abitavano in prossimità dell´Alpe raccontano che in certe notti di luna piena hanno udito il passaggio di due cavalli al galoppo e hanno visto due giovani con le mani protese in alto nel disperato tentativo di toccare la Luna.

Dettagli

La grotta della Tabussa

Percorrendo i sentieri che abbondano nel territorio, la grotta della Tabussa è tappa fondamentale per gli amanti della natura e della speleologia. E' possibile visitare la Grotta della Tabussa, seguendo il percorso

segnato con cura da volontari dell'Associazione Pro-Loco. Link.....