...dove la natura da spettacolo !!!
541 Mt. s.l.m. - Monterotondo:
le vette Toscane sul Montefeltro
607 Mt. s.l.m. - Montevecchio:
Caratteristiche del luogo
Monterotondo è un'accogliente località situata nell'isola amministrativa di Badia Tedalda, situata sulla riva sinistra del fiume Senatello. Originario possesso della Chiesa Romana, il feudo di Monterotondo è poi appartenuto ai Gonzaga e ai Barbolani di Montauto. Nel 1774 il Granduca di Toscana lo acquistò per 6000 scudi romani. A Monterotondo si possono ammirare significativi resti della casa padronale di una facoltosa famiglia del logo, i Gambetti, che aveva estesi possedimenti nel Motefeltro. Un tempo esisteva un mulino per la preparazione della polvere da sparo e una polveriera. Nella seconda metà del '700 questa scoppiò a causa di un incendio, provocando la morte di due persone. Il nucleo familiare dei Gambetti era assai numeroso. Nicola, uno dei nove figli, è uno dei personaggi più misteriosi, temuti e riveriti del Montefeltro, perché riassumeva in se tutte le doti e le "virtù" del guaritore e del medico,del mago e del veterinario, del chimico e dell'alchimista, dello stregone e del "pranoterapeuta". Viene considerato l'erede di Cagliostro per i suoi straordinari"poteri magici". L'impresa più stupefacente di Nicola fu quella di essere stato chiamato da Re Vittorio Emanuele III per aiutare la Regina Elena in ritardo, già di otto giorni, nel parto. Secondo alcune testimonianze, Gambetti pose il suo grande cappello sul ventre della regina che partorì poco dopo. Il Re come ricompensa confermò Nicola come guaritore,anche se non era un medico. Fu così che Nicola Gambetti cominciò a recarsi ovunque presso gli ammalati per prestare le sue cure miracolose a base d'erbe.
Montevecchio è un antico maniero ( della famiglia Mastini, un ramo della famiglia Malatesta ) appartenente in origine alla Chiesa ravennate, che nel 1004 passò in possesso dei Malatesta di Pennabilli. Nel 1258 il Castello era soggetto a Stitivo da Pozzale il cui figlio donò alcune terre nei pressi del Castello ai Monasteri vicini di S.Antonio e S.Vincenzo. Nel 1736 Montevecchio con Sasso di Simone e Cicognaia, erano feudo di Gian Gastone Dè Medici e per questo motivo, aboliti i privilegi feudali, i tre feudi insieme a quello di S.Sofia passarono a far parte della Toscana. Riportato alo splendore di un tempo ora il Castello è di proprietà di Daniela e Antonio Zavoli. Dal Castello si domina la confluenza del fiume Senatello nel fiume Marecchia e lo storico ponte degli 8 Martiri.
Manifestazioni a:
Montertondo e Montevecchio
- non esiste alcuna manifestazione programmata



