...dove
i sapori danno spettacolo !!!
Il panorama gastronomico dell'Alta Valmarecchia è straordinariamente vasto e molto legato alla tradizione. Per chi è in cerca di vecchi sapori e desidera sperimentare con i propri mezzi, vi anticipiamo alcuni dei piatti più caratteristici della nostra cucina che non dovete lasciarvi sfuggire: questi sono disponibili su richiesta nella maggior parte degli agriturismi e ristoranti tipici della zona.
Piatti tipici locali
Polenta:

ingredienti
- 1 e ½ lt di acqua
- 500 gr di farina gialla
- sale q. b.
preparazione
Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata.
Quando questa avrà raggiunto il bollore far cadere a pioggia la speciale farina per polenta e mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno per non formare grumi (per evitare di mescolare continuamente fino alla cottura si può coprire la pentola con un canovaccio da cucina).
La polenta sarà cotta dopo 40 minuti circa, quando mescolando si staccherà dalle pareti della pentola.
Raggiunta la cottura versare il contenuto della pentola su di una spianatoia: preparare, nel frattempo, i piatti con il condimento ( ragù di carne, salsiccia e pancetta, ragù di cinghiale, ecc.) e versare a piacimento. La polenta in esubero e raffreddata è ottima alla griglia o al forno condita con formaggio fuso.
Pancristiano:
ingredienti
- alcune fette di pane toscano tagliate a metà
- 1 uovo
- olio di semi di mais
- sale q. b.
preparazione
Tagliare alcune fette di pane toscano in modo tale da creare dimensioni di un crostino toscano. Nel frattempo scaldare l'olio in un'ampia padella. Sbattere lievemente un uovo (tuorlo e albume). Passare le fette di pane sull'uovo sbattuto su entrambe le superfici. Posare il pane in padella per la frittura. Una volta bene rosolate, salare a piacere le fette di pane e mangiare caldo.
Migliaccio:
ingredienti
- 75 cl di latte
- 2 uova
- 2 cucchiai di acqua
- 4 cucchiai di farina
- un pizzico di sale
preparazione
Sbattere con la frusta le uova, la farina ed il latte, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Aggiungere l'acqua e il sale e continuare ad amalgamare il tutto. Mettere nella teglia di cottura un bel goccio d'olio e farlo scaldare in forno, appena l'olio risulterà bollente togliere dal forno, aggiungere l'impasto e cuocere il in forno caldo a 200° per circa 45 minuti.
Acqua cotta:
ingredienti
- 2 o 3 cipolle
- 1 uovo ( a testa )
- olio di oliva extravergine
- sale q. b.
- pane toscano
- odori ( basilico e sedano)
- formaggio pecorino grattugiato
- pomodori maturi
- acqua o brodo
preparazione
Tortelli di
patate alla piastra:

ingredienti
per la pasta:
- farina
- acqua
- un pizzico di sale
per il ripieno:
- patate bianche lessate
- burro
- prezzemolo
- aglio
preparazione
Preparare la pasta con acqua farina e sale e lasciare riposare a temperatura ambiente.Nel frattempo si prepara il ripieno aggiungendo alle patate lessate e schiacciate un po' di prezzemolo e di aglio battuto, un pezzetto di burro, sale e pepe.Stendere la pasta in modo da ottenere una sfoglia sottile, aiutandosi con un cucchiaio disporre sulla metà superiore di essa dei mucchietti di ripieno di patate a distanza regolare, ricoprire con l'altra metà di pasta e tagliare i rettangoli cosi ottenuti.Cuocere i tortelli in una piastra di ghisa riscaldata avendo cura di girarli da una parte e poi dall'altra.
Scottino:
ingredienti
- 500 gr di pane toscano
- residuo di lavorazione della ricotta (scotta)
- ricotta (a piacere)
preparazione
Affettare sottilmente il pane toscano e disporlo all'interno di una zuppiera, bagnarlo con la scotta in quantità sufficiente ad ottenere un composto piuttosto asciutto, aggiungere ricotta a piacere (meglio se in tavola si porta la zuppa pronta con una piccola quantità di ricotta e una ricotta a disposizione dei commensali per servirsi a piacere).
Curiosità
Nel medioevo, sul territorio di Toscana transitavano i
tanti pellegrini che percorrevano la via Romea o la via
Francigena.
Purtroppo non tutti arrivavano alla meta, alcuni morivano
per strada soffrendo di malattie e stenti. Per questo, la
gente di buon cuore, usava rifocillare i viandanti con una
pietanza che veniva chiamata Pancristiano







