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Una vita da santo
1886
Nasce a Montelabreve (Badia Tedalda) il 28 agosto da Carlo e Maddalena Valentini. Rimasto orfano in tenerissima età, viene affidato in tutela ad uno zio paterno. Frequenta con profitto le lezioni scolastiche impartite dal parroco di Montelabreve. Nel tempo libero è d'aiuto agli zii nei campi e nella custodia del bestiame.
1900-1910
Manifesta l'intenzione di farsi frate e frequenta il Collegio Serafico di S. Romolo a Figline Valdarno dando prova di ottimo ingegno e belle virtù d'animo. Veste poi l'abito religioso dell'Ordine dei Frati Minori e fa il noviziato alla Verna. Compie con somma lode studi filosofici e teologici, questi ultimi nel Convento di S. Margherita a Cortona.
1910
Il 29 giugno riceve l'Ordinazione sacerdotale a Sargiano (Arezzo).
1912
Dietro sua fervente richiesta, parte per le Missioni in Cina. Destinazione: il Vicariato Apostolico di Lao-Ho-Kow (Hupeh).
1913
Cuore generoso e mente aperta, incontra la stima e l'affetto dei Superiori e dei Confratelli e viene designato Rettore della comunità cristiana di Tc'ia-Yuen-Kow, la più importante di Lao-Ho-Kow.
1914
E' nominato Rettore del Seminario indigeno e Superiore della Residenza missionaria.
1919
E' nominato Pro-Vicario del Vicariato di Lao-Ho-Kow di cui tiene la reggenza dopo l'improvvisa morte del Vicario.
1922
Il 15 febbraio viene eletto Vicario Apostolico di Lao-Ho-Kow e Vescovo di Tobruck con Decreto Pontificio. Mons. Ricci ha solo 36 anni.
Il suo Vicariato inizia e si svolge in uno dei periodi storici più tormentati della Cina, agitata da movimenti rivoluzionari e guerriglie interne che seminano ovunque devastazione e morte. La cristianità è particolarmente perseguitata. Mons. Ricci dimostra sempre grandi doti di coraggio e carità. Infaticabile e operoso, visita più volte l'intera Missione anche nelle zone impervie; fonda ospedali, ambulatori, chiese, scuole, orfanotrofi, case missionarie, centri di assistenza per bisognosi. Anno dopo anno, la situazione interna della Cina diviene ancor più caotica. “Per noi le cose vanno di male in peggio e non vi è speranza di pace.” scrive Monsignore “Anche venuta la pace, la Religione sarà sempre combattuta... teniamo la speranza che il Signore vorrà salvare le Missioni cosi duramente provate. Se volesse ancora delle vittime, noi saremmo fortunati se fossimo prescelti”.
1927
Le grandi difficoltà fisiche e morali affrontate nell'ufficio pastorale minano la salute di Mons. Ricci. Semiparalizzato, ottiene di essere esonerato dall'incarico di Vicarie Apostolico. Viene invitato a rientrare in Italia per ricevere adeguate cure e mettere a riposo. Preferisce restare in un convento sui monti del Tc'ia-Yuen-Kow, dove conduce vita regolare come l'ultimo dei confratelli e continua ad essere utile alla Missione con la sua preziosa esperienza e i suoi insegnamenti.
1931
A metà maggio bande armate assaltano e saccheggiano il convento del Tc'ia-Yuen-Kow. Alcuni missionari vengono uccisi; gli altri, fra cui Mons. Ricci, fatti prigionieri e costretti a seguire le soldataglie nelle loro sanguinose scorrerie. E' l'inizio de calvario: 118 giorni di inenarrabili disagi, maltrattamenti e patimenti fisici e morali. Più volte, sopraffatto dalle sofferenze, Mons. Ricci si sente prossimo a morire. Ogni volta chiede perdono a Dio per i suoi carnefici. A settembre le sue condizioni di salute si aggravano ulteriormente e i briganti decidono di rilasciarlo. Dopo tre giorni di faticoso cammino, riesce a tornare i Tc'ia-Yuen-Kow dove viene raggiunto da una moltitudine di fedeli cristiani che le accolgono come un angelo di pace e lo venerano come un Santo. La sua salute peggiora progressivamente. Semicieco, accompagnato da un confratello s'incammina per l'ospedale di Lao-Ho-Kow dove viene amorevolmente assistito. Sembra stare meglio, ma è un miglioramento effimero a cui segue una lunga e penosa agonia. Giunto agli ultimi istanti di vita, Mons. Ricci, prostrato e sofferente nel fisico, è tuttavia lucido di mente e prega: per i confratelli, i cristiani, i carnefici.
“Gesù, benedici e perdona” implora.
Poi, in un impeto d'amore ripete alcuni versi del Cantico di Frate Sole: “Laudato sii mio Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore e sostengono infirmitate e tribolazione”.
E' il 23 novembre. Mons. Ricci muore cantando il Signore, benedicendo e perdonando. Così muoiono i Santi.
Fin dal giorno della sua morte, frati, suore e i fedeli cristiani lo ebbero in concetto di santità e non mancarono di rivolgersi a lui per protezione nelle loro necessità.
La figura di Mons. Ermenegildo Ricci rifulge ancora oggi per la sua luce di umiltà e carità.
Diocesi di Lao-ho-kow (in latino: Dioecesis Laohocheuvensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Hankou attualmente vacante. È stata costituita l'11 settembre 1870 e nel 1950 contava 20.445 battezzati su 2.500.000 abitanti.







